Speriamo che me la cavo
Diritti degli imprenditori
I diritti degli imprenditori riconosciuti dalla costituzione sono:
· La proprietà;
· L’iniziativa economica.
La proprietà è un diritto reale che ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinamento giuridico.
Il diritto di proprietà però può essere soggetto a limiti , può essere cioè conformato alla legge quando c'è un interesse della collettività su un certo bene.
Quando esistono motivi di pubblica utilità, nei casi previsti dalla legge, il bene può essere espropriato. L’espropriazione per pubblica utilità è il passaggio di proprietà dal titolare a un altro soggetto, normalmente pubblico, ma talora anche privato. Il proprietario che è stato spogliato del bene ha però diritto ad un indennizzo, cioè ad una somma di denaro che viene pagata in cambio della proprietà che gli viene sottratta.
Nei casi in cui la proprietà privata sia riconosciuta, la legge può stabilire vincoli, limiti o condizioni al godimento del bene da parte del proprietario quando l’interesse pubblico lo esiga. Un esempio si ha con la proprietà delle aree edificabili sottoposte a molti vincoli detti urbanistici.
Ai privati è riconosciuta anche la libertà di iniziativa economica. Anch’essa però è subordinata all’interesse pubblico,in particolare:
· essa non può svolgersi contro l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana;
· deve seguire il principio della programmazione economica, cioè << la legge determina programmi e controlli opportuni perchè l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali>>.
Il coordinamento tra esigenze pubbliche e private si ha soprattutto attraverso la politica degli incentivi da parte dello Stato. Essa consiste nel favorire o scoraggiare gli investimenti rendendoli vantaggiosi o svantaggiosi, prevedendo sgravi fiscali o finanziamenti agevolati.
